I funghi riscaldanti per esterno possono essere di due tipi: elettrici o a gas. In quest’ultimo caso prevale l’impiego del gas propano. Se si opta per un modello elettrico da collocare nel patio o cortile di casa, funziona come una normale lampada, non a caso oltre a riscaldare il fungo illumina regalando un’atmosfera particolarmente intima e coinvolgente. Praticamente, questi funghi appaiono proprio come delle lampade decorative che oltre a spandere all’intorno una delicata luce soffusa riscaldano entro un raggio d’azione variabile. Dipende dal fungo, ad esempio un ‘funghetto’ da tavolo posto in giardino come un decorativo soprammobile che s’illumina non avrà lo stesso potere riscaldante di un fungo gigante che staziona in giardino o in terrazza e spande calore anche a distanza dall’alto dei suoi 2 metri e passa di altezza.

La lampada che emana calore dal ‘cappello’ del

I volanti da corsa si fanno in tre, tante sono le parti principali di cui si compongono queste popolari periferiche di gioco, fra le più amate dagli appassionati di videogames da racing. Vediamole insieme, partendo dalla componente principale, ossia il volante com’è ovvio che sia. I modelli migliori sono robusti ed ergonomici, permettendo al gamer di avere una perfetta padronanza di guida virtuale, con tutti i crismi di un’esperienza di simulazione immersiva che dà forti emozioni al giocatore, come se fosse protagonista in prima persona di una sfida estremamente coinvolgente, vissuta al timone di una macchina vera. Nei migliori volanti da corsa, l’impugnatura si presenta in pelle, meglio se cucita a mano, molto aderente e antiscivolo, più realistica di quelle in plastica. Da attenzionare anche il numero dei bottoni sul volante per le impostazioni da impartire.

Da non sottovalutare la

Mai sentito parlare di cinture per il sudore? Sono una variante delle più note cinture vibranti a scopo massaggiante e dimagrante. Ma cosa sono, nello specifico, e come si usano? Questi particolari accessori, invece di bloccare il sudore lo favoriscono. In pratica, aiutano a sudare. Realizzate prevalentemente in neoprene, un prodotto naturale ed ecosostenibile, agiscono in modo da incentivare la sudorazione, mettendo in pratica il principio del ‘più si suda, più si dimagrisce’. Scopo di queste cinture, recepite con favore dal mercato, è far sì che chi le usa perda l’acqua in eccesso che si materializza sotto forma di sudore, appunto. Per poter avere riscontri significativi questi modelli andrebbero indossati con regolarità, quando si è in movimento o si fa attività fisica, ma anche quando si riposa. Come funziona?

La cintura agisce tramite il suo potere riscaldante, che scalda

Gli idropulsori dentali sono disponibili in un’ampia scelta di modelli. Anche sul piano della capienza sono dotati di serbatoi variabili da 500 a 1000 ml e oltre nei modelli da banco, mentre nei portatili è presente un mini-contenitore incorporato fra 100 e 200 ml di acqua nella media. C’è poi una terza opzione, rappresentata dagli idropulsori da rubinetto che non vanno riempiti, in quanto si collegano direttamente al miscelatore e sono particolarmente utili in viaggio per la loro praticità e il fatto che non ingombrano in valigia. Una volta che si ha chiaro il numero degli utilizzatori abituali, si dovrà considerare la capienza del serbatoio per capire quanta acqua può contenere. Più grande è il contenitore e più lungo sarà l’intervallo per introdurre acqua nel serbatoio. Ricaricando meno frequentemente si avrà un risparmio di acqua e anche di tempo.

Il

Un fattore chiave nella scelta di un’etichettatrice è il tipo di alimentazione. I migliori modelli comprendono nel kit fornito al momento dell’acquisto anche un adattatore provvisto di filo di alimentazione all’impianto elettrico. Esistono, poi, delle etichettatrici a doppia alimentazione, per le quali l’adattatore va acquistato separatamente. Le etichettatrici ad alimentazione singola, mediante l’utilizzo delle sole batteria, sono più costose per via delle ricariche che vanno sostituite periodicamente (da 4 a 6 batterie di tipo AAA). Al giorno d’oggi l’utilizzo delle etichettatrici è diventato imprescindibile per una questione di organizzazione aziendale o anche meramente personale.  Tutti gli articoli stoccati, archiviati o commercializzati si connotano per etichette spesso integrate da immagini, foto, loghi o altri elementi grafici che aiutano a distinguerli alla prima occhiata.

Ogni etichetta rappresenta un contrassegno per tutti gli articoli in vendita connotandone la proprietà come prova tangibile o,

Nella scelta di una buona etichettatrice ci vuole occhio per i nastri. Di carta o plastica che siano, lunghi o corti, devono essere compatibili e non è così scontato come potrebbe sembrare, in quanto la maggior parte delle etichettatrici usa nastri dello stesso produttore e non funziona con altri. Pertanto la compatibilità delle ricariche è essenziale, quindi prima di cedere alla tentazione di nastri ricaricabili per etichettatrici a prezzo affare ci si accerti che siano compatibili con il proprio prodotto, se non si vogliono buttare i soldi, per pochi che siano. Una volta assodata la compatibilità dei nastri, come si ricarica un’etichettatrice? Dipende dall’uso. Se saltuario, può bastare un modello cordless a pile portatile, pronto all’uso in ogni frangente,  ma attenzione al tipo di pile, alcune sono costose.

Se, invece, avete bisogno di uno strumento affidabile e professionale meglio optare

La scrivania è uno di quegli elementi che viene considerato del tutto indispensabile per occuparsi di determinate operazioni che hanno a che fare principalmente con il tipo di lavoro che effettuiamo. In effetti la scrivania è un pezzo di arredo che spesso utilizziamo per delle operazioni piuttosto specifiche, operazioni che potrebbero richiedere la presenza di un piano di appoggio su cui poterle effettuare. Spesso infatti la scrivania viene utilizzata principalmente per motivi di lavoro o di studio, ma facciamo qualche esempio. Potremmo necessitare della presenza di una scrivania per motivi di lavoro, che possono essere relativi sia all’utilizzo di un pc oppure ad altri tipi di lavoro di ufficio, oppure la scrivania potrebbe esserci utile per studiare, fare i compiti se siamo degli studenti e cose del genere. Insomma, una scrivania può essere un elemento di arredo che, oltre ad

Il robot è il re della cucina. Sembrerebbe non avere rivali, ma esistono delle valide alternative ‘low cost’ all’arcinoto Bimby? Quali modelli di robot da cucina scegliere? Si parte dagli elettrodomestici commercializzati anche dalle grandi catene di distribuzione alimentare, come Lidl o Aldi, tanto per citarne alcuni, a ‘gioielli’ di alta tecnologia che portano la firma di grandi brand come Taurus o Moulinex.  Oggi la tecnologia semplifica la vita anche nell’uso degli elettrodomestici. Per molti uno dei migliori apparecchi per versatilità e performance è il robot da cucina. Se vi piace cucinare, non fatevi scappare questo questi partner, ma sceglietelo bene, su misura.  

Si potrebbe, infatti, sbagliare acquisto e ritrovarsi con un robot sprovvisto delle funzioni che volevamo, sarà un po’ come aver buttato i soldi. I robot da cucina sono presenti sul mercato ormai da alcuni anni, anche

Negli ultimi anni ci sono state alcune innovazioni nel settore della tecnologia per quello che riguarda gli strumenti che si utilizzano a livello domestico e quelli che invece si utilizzano per scopi lavorativi, di studio o per altri motivi. In effetti negli ultimi anni il confine tra questi due settori si è assottigliato moltissimo, tanto che ormai non si trova più questa netta distinzione tra gli strumenti che si utilizzano solo per scopi particolari e quelli che invece si utilizzano semplicemente per scopi amatoriali e di svago. Tra i prodotti che negli ultimi anni sono diventati di maggior comune utilizzo anche per quello che riguarda l’utilizzo domestico, anche i videoproiettori hanno conosciuto una nuova diffusione. Negli anni passati infatti i videoproiettori venivano utilizzati essenzialmente per conferenze, congressi, per tenere lezioni universitarie o semplicemente per scopi prettamente lavorativi. Negli ultimi anni

Spinti dalle quotazioni in crescita di un’alimentazione sana e naturale, gli essiccatori per alimenti stanno recuperando terreno per stare al passo con gli altri elettrodomestici più popolari e conquistarsi un posto al sole nel panorama delle kitchen machines. Ma quali sono i migliori modelli sul mercato in questo scorcio di inizio 2020? Scopriamolo insieme, basandoci sull’equazione qualità-prezzo per individuare gli apparecchi del momento. Fra i tanti si distinguono gli essiccatori Klarstein, che rappresentano un ottimo compromesso per chi non vuole spendere una fortuna e con soli 50 euro e l’aggiunta di qualche spicciolo può portarsi a casa un essiccatore efficiente e testato, a funzionamento verticale ‘salva-spazio’.

Chi cerca l’eccellenza può trovarla nei modelli della Tauro, storica azienda pioniera nella commercializzazione degli essiccatori alimentari nel Belpaese. Si tratta di modelli a funzionamento orizzontale dalla qualità eccelsa che garantiscono essiccazioni perfette, senza